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11.03.2024

Lo spumante Astoria al Giro d'Italia con un tappo derivato dalla canna da zucchero

Arrivano i tappi “green” anche per gli spumanti. A fare da apripista Astoria Wines che ha siglato un accordo con il produttore mondiale Vinventions per il primo uso al mondo del suo nuovo tappo NOMACORC Pops, un tappo per spumanti in plastica di origine vegetale ricavata dalla canna da zucchero e con zero impronta di carbonio.

 

La caratteristica principale di questo tappo, nato dopo 5 anni di ricerche e test, è di garantire le stesse proprietà meccaniche di un normale tappo in sughero e la conservazione ottimale del gas carbonico disciolto nella bottiglia, ma con una completa neutralità sensoriale e senza rischio di TCA (o TriCloroAnisolo, la molecola che causa il tipico “sapore di tappo” ed è dovuta solitamente a funghi presenti nel sughero). Ma è anche un passo ulteriore sulla via dello sviluppo sostenibile per il mondo vinicolo, come spiega Antonino La Placa, Direttore Commerciale Vinventions Italia e Sud Est Europa: “Pops offre il vantaggio competitivo di essere l’unica chiusura per spumanti dotata di impronta carbonica netta neutra e di essere progettata per essere riciclabile”.

 

Un progetto innovativo che aveva bisogno di un marchio spumantistico importante per essere messo alla prova, e ha trovato in Astoria il partner ideale, come racconta l’Amministratore Delegato di Astoria Filippo Polegato: “Da sempre attenti all’innovazione, al miglioramento continuo e ad un concetto di sostenibilità a 360° (che sia sociale, ambientale e culturale) abbiamo dato il via con entusiasmo a questa collaborazione con un’azienda di riferimento come Vinventions. Dopo mesi di prove, abbiamo deciso di esordire in un’occasione particolarmente prestigiosa, il Giro d’Italia di Ciclismo.

 

“Questa partnership segna un passo significativo verso la sostenibilità nel settore vinicolo e siamo estremamente orgogliosi di essere i primi in Italia coinvolti in questo progetto pionieristico – continua La Placa. La decisione di Astoria Wines di adottare i tappi NOMACORC Pops è un riconoscimento del valore e dell’innovazione che portiamo al mercato. Siamo certi che questo contribuirà a ridefinire gli standard di sostenibilità nel settore, offrendo al contempo una soluzione di alta qualità per la conservazione degli spumanti.”

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03.10.2023

Libri in Cantina: a Crevada immagini e poesia raccontano il "giovane futuro".

Astoria Wines partecipa alla nuova edizione di Libri in Cantina e lo fa portando la sua visione del tema di questa edizione: “Giovane futuro”. Il giovane futuro che Astoria si augura è fatto di multiculturalità, inclusione e di una diversità vista come ricchezza, non come elemento divisivo: per questo nello store e nella cantina di Crevada (a 5 minuti dal Castello di Susegana) oltre alle tradizionali degustazioni, questo messaggio sarà affidato all’arte.

La bellezza della diversità e il percorso verso l’accettazione di sé stessi, in tutte le proprie sfaccettature, sono protagonisti di UniversALiTy, una raccolta di poesie di Carlotta Camilla Polly, che sarà omaggiata ai visitatori.

Si affida invece al potere della fotografia il messaggio di Larissa Campeol, una giovane fotografa trevigiana di origini brasiliane: gli scatti dei suoi progetti Not Lonely e Mum & Son catturano la bellezza dell’universalità dell’amore, e invitano a esplorare il mondo dell’affetto umano in tutte le sue forme, celebrando la diversità e al tempo stesso l’unità dell’amore.

Lo store e la cantina sono aperti sabato  7  e domenica 8 ottobre dalle 11:00 alle 17:00

Visite gratuite. Per informazioni o per prenotare le degustazioni guidate: info@astorialoungestore.it – 0438 454333 | 337 1118497

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17.09.2022

Prima visita del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Turismo nella terra del Prosecco

Prima il Prosecco e poi le Langhe: Zurab Pololikashvili, Segretario Generale UNWTO in visita in Astoria, prima di recarsi ad Alba per la Conferenza Mondiale sull’Enoturismo.

Oggi Astoria ha avuto l’onore di ospitare una visita davvero prestigiosa: il Segretario Generale dell’ UNWTO (Organizzazione delle Nazioni Unite per il Turismo) Zurab Pololikashvili,  che da lunedì sarà impegnato ad Alba nella 6° Conferenza Mondiale sull’Enoturismo, ha cominciato il suo viaggio in Italia visitando le colline del Prosecco, ospite di Paolo e Filippo Polegato.

Era la prima volta per lui nelle colline dichiarate patrimonio Unesco “un paesaggio incantevole, con un grandissimo potenziale  e ulteriori possibilità di sviluppo del turismo – ha dichiarato Zurab Pololikashvili.  Ha visitato sia la tenuta Astoria di Refrontolo che la cantina di Crevada, dove ha voluto  assaggiare il mosto direttamente dall’autoclave, e lo store dell’azienda. “Si è informato non solo ovviamente sulla parte produttiva, che conosce bene – spiega Filippo Polegato, AD Astoria –  ma anche sulle attività di promozione che mettiamo in atto: l’attività in negozio, le degustazioni in più lingue, le operazioni di taglio sociale e culturale (come la scultura recentemente inaugurata in Tenuta) e più in generale il fatto che, soprattutto sui mercati esteri, la promozione del vino non prescinde mai dal racconto e dalle immagini del territorio dove nasce. E poi ovviamente abbiamo avuto uno scambio di idee su come l’intero mondo del Prosecco dovrebbe muoversi in modo coordinato per sfruttare al meglio le potenzialità del riconoscimento UNESCO.”

“Uno degli obiettivi del UNWTO – continua Pololikashvili – è favorire forme di turismo rurale. L’azione coordinata con la nostra agenzia sorella, l’UNESCO, va proprio a promuovere questo tipo di patrimonio culturale: le persone visitano questi luoghi per vedere la loro unicità, e l’aspetto estetico è intrinsecamente legato a quello enogastronomico, l’enogastronomia è parte della cultura di un territorio.  Il mio viaggio verso le Langhe per la conferenza parte da un altro sito UNESCO, quello del Prosecco: lo considero un buon segno.

Infine, il Segretario Generale si è dichiarato particolarmente ottimista nei confronti della ripresa del turismo mondiale: “Dopo la pandemia abbiamo visto quanto le persone abbiano voglia di muoversi e di viaggiare, prima all’interno dei propri confini e poi anche all’estero.  Il turismo ha questo potere di riprendersi molto in fretta”.

 

 

 

 

 

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29.05.2022

“Figli della Croda": l’opera d'arte di Veggetti Kanku racconta Astoria

Nella Tenuta Astoria a Refrontolo spicca una “croda”, un grande masso posizionato proprio in cima alla collina. Due figure si ergono su di esso: sono i “Figli della Croda” realizzati dall’artista Luigi Christopher Veggetti Kanku, pittore e scultore di fama internazionale.

 

Kanku interpreta così le due anime di Astoria, in un lavoro che racconta il territorio omaggiando la multiculturalità che da sempre è uno dei valori fondanti dell’azienda: “La Croda trascende la sua realtà territoriale diventando simbolicamente la terra, madre di ogni uomo. Le due figure sono protettive e fiere, come per vegliare sulla croda: figli della terra e al tempo stesso suoi custodi. Guardano a orizzonti diversi, ma sempre ben saldi su quella terra che li unisce e che li accomuna.”

 

L’opera usa materiali poveri, come il cemento e la terra dei campi, per sottolineare la forza della semplicità, che si ritrova anche nella scelta stilistica: nelle linee delle forme umane che, come nell’arte africana, fanno dell’approssimazione la via per oltrepassare la fisicità e portare lo spettatore dritto verso il messaggio. Un connubio tra Occidente e Africa, tra passato e presente, tra natura e ricerca, per superare le barriere mentali e guardare, come i due busti protagonisti, verso nuovi orizzonti.

 

È possibile ammirare l’opera in occasione delle visite guidate in Tenuta.

 

L’opera non resta fine a sé stessa: è stata infatti prodotta sull’etichetta di 999 Magnum numerate di Croder (il rosso che dalla Croda prende il nome) che saranno vendute e parte del ricavato sarà devoluto in beneficienza.

Veggetti Kanku e la Famiglia Polegato
Veggetti Kanku, al centro, tra Paolo e Filippo Polegato

 

L’ARTISTA

Luigi Christopher Veggetti Kanku è un pittore e scultore italiano di origini congolesi che opera da tempo sulla scena artistica contemporanea. Dal 2002 le sue opere sono state proposte in gallerie italiane ed estere. Collabora con diverse gallerie in Germania, Svezia e Italia; ha al suo attivo mostre collettive, personali, private, museali e partecipazioni in fiere d’arte. Le sue tele sono presenti in diversi cataloghi tra cui la monografia “30 Tele” edita Cairo Mondadori. La sua arte indaga il senso di identità e di appartenenza, e i processi di incontro e multiculturalità.

 

 

 

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28.05.2022

Visite guidate e degustazioni in Astoria: dove nasce il Prosecco

Astoria Wines è pronta ad accogliere appassionati enoturisti, sommelier o semplici curiosi che vogliano conoscere meglio i nostri vini, scoprire dove nascono, quali sono le caratteristiche del terreno o della lavorazione che li rendono unici, e imparare a distinguerne profumi ed aromi grazie alla spiegazione dei nostri sommelier.

In Cantina o in Tenuta Astoria (dista circa 1km), con diverse tipologie di Prosecco o con una selezione più ampia di vini del territorio,  accompagnati da formaggi e salumi locali…  ciascuno può scegliere l’esperienza che preferisce.

 

Scopri tutte le degustazioni disponibili.

 

 

    FOTO tenuta astoria wines

 

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20.05.2021

Proteggere la biodiversità per garantire il futuro!

Cosa si intende davvero quando si parla di biodiversità? Perché è un fattore così importante? E cosa possiamo fare per proteggerla?

Biodiversità è una parola recente: è stata coniata dall’entomologo americano Edward O. Wilson nel 1988 e significa, letteralmente “la ricchezza di vita sulla terra”: milioni di piante, animali, funghi e microrganismi radunati in meravigliosi ecosistemi.

Attraverso un complesso insieme di relazioni e interconnessioni, la biodiversità garantisce la vita. Diminuire la quantità di individui di una specie, o addirittura estinguerla, creerebbe degli effetti a catena assai negativi: se un giorno scomparissero api, vespe, farfalle, mosche, uccelli e pipistrelli – i cosiddetti “impollinatori” – come conseguenza otterremo la sparizione di oltre un terzo degli alimenti umani. La perdita della biodiversità ha impatti pesanti sull’economia e sulla sopravvivenza; al contrario, la sua protezione rafforza la produttività.

Il delicato equilibrio degli esseri viventi è oggi in pericolo a causa di numerosi fattori: gli habitat possono essere distrutti da calamità naturali o, più spesso, dai pesanti cambiamenti operati dall’uomo per costruire aeroporti, centri commerciali, parcheggi, abitazioni… A causa delle attività umane perdiamo ogni giorno ettari di campagne, boschi, praterie e foreste, azioni che liberano in atmosfera enormi quantità di gas-serra, responsabili del riscaldamento globale e dei conseguenti cambiamenti climatici, a loro volta fattori di perdita di biodiversità.

Insetticidi, pesticidi e diserbanti alterano profondamente i suoli e anche l’introduzione di specie originarie di altre aree geografiche rappresenta un pericolo, così come la caccia e pesca eccessive e indiscriminate.
Per combattere la perdita della biodiversità possono essere fatti molti interventi: il controllo delle emissioni di sostanze inquinanti, la tutela della qualità delle acque, la diminuzione dei consumi e degli sprechi, la ricerca di fonti energetiche ecologiche, la limitazione di materiali sintetici, la creazione di aree naturali protette per preservare paesaggi e ambienti, promuovere modi diversi e più sostenibili di utilizzare le risorse naturali…

Ogni nostra azione quotidiana ha un effetto sulla biodiversità: compiendo una o due scelte personali ambientalmente sostenibili, possiamo determinare un impatto positivo. Basterà avere cura dell’acqua o preferire l’acquisto di alimenti di stagione locali e biologici; la riduzione del consumo di carne e una maggior attenzione al consumo di energia e alla produzione di rifiuti sono piccoli gesti che possono fare molto.

Qui ad Astoria, ogni giorno possiamo ammirare la bellezza senza eguali del nostro territorio di produzione, un luogo caratteristico dalla forte identità. Dorsali collinari, piccoli vigneti in terrazzamenti, foreste, villaggi e coltivazioni sono stati plasmati e adattati dall’uomo per secoli; grazie a particolari condizioni climatiche, geografiche, morfologiche e culturali, qui l’essere umano è riuscito a dare vita a un paesaggio che l’UNESCO ha riconosciuto come “eccezionale”, “rappresentativo di una cultura e dell’interazione umana con l’ambiente”. Celebri per la loro ordinata bellezza, le colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene sono una delle più famose icone del Veneto.

Come racconta il nostro enologo Mirko Caboni:

“Importante per noi è il sovescio, una pratica agronomica di alto valore ecologico, che consiste nel coltivare a interfile alterne essenze seminate in autunno con lo scopo di creare competizione alle erbe spontanee e coprire il terreno in breve tempo; svolgere la funzione di ricettacolo dell’entomofauna durante il periodo di fioritura, richiamando cioè quegli insetti fondamentali per l’impollinazione e quelli in grado di combattere in modo naturale i parassiti che attaccano la vite; con la trinciatura della coltura, svolgere la funzione di “concimazione verde”, assicurando un prezioso apporto di sostanza organica ripristinando la fertilità del terreno fondamentale per il suo equilibrio”.

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20.05.2021

Le api, un bene prezioso!

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17.05.2021

Stereotipi? No, grazie!

Nel 2007, l’Unione Europea ha istituito la giornata contro l’omofobia per invitare tutti gli Stati a proporre leggi per superare discriminazioni, odio e violenza perpetrati ai danni di coppie dello stesso sesso. Nel 2009, il percorso ha incluso le persone transgender e solo nel 2015 anche la bifobia è stata aggiunta negli obiettivi della campagna.

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Anche se ci riteniamo delle persone accoglienti, molti stereotipi – ossia, pregiudizi che attribuiscono caratteristiche a una categoria o a un gruppo sociale – sopravvivono nei nostri pensieri: frutto di condizionamenti e tradizioni culturali, sono spesso difficili da riconoscere e da eliminare. Prendiamo ad esempio il colore rosa: sapevi che solo di recente è stato associato alla donna e agli omosessuali, marcando una negativa discriminazione?
Fino a poco tempo fa, i vestiti per l’infanzia di bambine e bambini avevano un unico colore: il bianco, tessuto neutro più semplice da candeggiare e lavare.
Il rosa per moltissimi secoli è stato un colore maschile, assimilato al colore rosso da cui deriva. Ancora nel 1918, la rivista Earnshaw’s Infant’s Department specializzata in vestiti per l’infanzia affermava: “la regola comunemente accettata è che il rosa sia per i bambini e il blu per le bambine. Questo perché il rosa è un colore più forte e deciso, più adatto ad un maschio, mentre il blu, che è più delicato e grazioso, è più adatto alle femmine”.
Nella Germania nazista, i detenuti dei campi di concentramento accusati di omosessualità furono contrassegnati con un triangolo rosa; successivamente, negli anni Cinquanta, avvenne una precisa assegnazione dei colori e il rosa finì con l’essere identificato con le donne.

In Giappone il colore rosa è ancor oggi associato ai Samurai e al loro valore: la fioritura primaverile dei ciliegi rappresenta, coi suoi petali rosa, i giovani guerrieri caduti in battaglia nel pieno della vita.

Associare il colore rosa al mondo femminile è uno stereotipo nato in tempi assai recenti e tale fatto potrebbe offrire lo spunto per un’altra riflessione: è davvero giusto continuare a perpetrare dei preconcetti, quando si parla di categorie, gusti o preferenze? Quanto pensiamo al reale significato delle parole che usiamo ogni giorno?

Se ci piacciono lo studio e la lettura, magari non amiamo essere chiamati “topi di biblioteca”, visto che i ratti abitano comunemente nelle fogne… Se abbiamo messo su qualche chilo o se ci piacciono le forme morbide del nostro corpo, non gradiamo essere chiamati ciccioni. Se fossimo “troppo magri” o “troppo alti”, ci farebbe piacere ricevere il soprannome di scheletro o di spilungone?

E ancora: potrebbe mai capitare di essere picchiati perché amiamo vestirci di beige?
Dovremmo avere paura di fare una passeggiata in centro, mano nella mano con nostro marito? È colpa nostra se la pizza ci piace senza origano? E che dire di quel nostro amico vegetariano che prendiamo in giro a tutte le grigliate che organizziamo?

Diceva Coretta Scott King, moglie del Dottor Martin Luther King:

“L’omofobia è come il razzismo, l’antisemitismo e le altre forme di intolleranza: cerca di disumanizzare un grande gruppo di persone, di negare la loro umanità, la loro dignità e la loro personalità”.

Ad Astoria crediamo fortemente nel rispetto e nell’uguaglianza: immaginiamo un futuro senza alcun tipo di discriminazione e, nel nostro piccolo, anche noi cerchiamo di dare il nostro contributo in questo percorso di cambiamento nel segno dell’amore, sostenendo iniziative capaci di combattere il pregiudizio.

Nel 2016, abbiamo collaborato con il Gay Pride di Treviso, un’avventura che stimolò qualche intollerante a inviarci lettere minatorie anonime; non ci siamo lasciati intimidire e abbiamo ribadito, con una lettera aperta sui giornali e pubblicata nei nostri social che “Astoria non divide il mondo in normali o particolari, ma con singole persone, con nome e cognome, da rispettare sempre e comunque anche quando hanno comportamenti, colore, cultura diversi dalla nostra perché crediamo nella difesa dei diritti di tutti”.
Per confermare il messaggio, nel luglio del 2018 abbiamo comprato una pagina del Corriere della Sera e abbiamo dichiarato ancora una volta la nostra “intolleranza verso l’intolleranza, perché la violenza delle parole e dei fatti non è più tollerabile. Il rispetto della persona prescinde dal colore, dal genere e dalla religione”.

Buona Giornata Mondiale contro l’omofobia, la bifobia e transfobia!

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14.05.2021

Ma quante famiglie esistono?!?

Per noi la famiglia è una sola ed è un concetto che si fonda sulle parole “Libertà”, “Rispetto” e “Amore”. La famiglia è un gruppo di esseri umani dal colore dell’arcobaleno, caratterizzata dall’affetto e dalla cura dei suoi componenti, a prescindere dal numero dei suoi membri, dal loro sesso, dalle loro preferenze e dal loro grado di parentela.

Lungo l’arco della storia, il termine “famiglia” ha cambiato senso e significato, adeguandosi alle culture, alle diverse tradizioni, alla geografia e alle più disparate discipline del sapere umano.

In origine, secoli e secoli fa, la parola famiglia stava a indicare l’insieme di schiavi o di servi domestici che vivevano sotto uno stesso tetto. Nell’antica Roma, le famiglie erano di tipo allargato e la loro importanza sociale derivava in gran parte dal numero dei componenti: le famiglie più in vista comprendevano il pater familias e i suoi parenti, i servitori, le ancelle e i clientes, ovvero dei cittadini legati da alcuni vincoli ai capi famiglia… insomma, una moltitudine di persone!

In senso più ampio, oggi la famiglia umana può essere definita come quella comunità formata da persone legate tra loro da diversi rapporti: di convivenza, di parentela ma anche di affinità.

Guardando indietro nel tempo od osservando luoghi geografici diversi dall’Occidente, l’antropologia racconta la famiglia come un gruppo caratterizzato da una residenza comune che collabora per la sopravvivenza.

Ma la famiglia può anche essere un complesso di persone imparentate alla lontana che si riconoscono discendenti da un antenato comune, come nel caso delle tante famiglie reali che hanno dominato la storia del passato.

Ci sono poi famiglie monogamiche o poligamiche – a seconda che siano fondate su uno o più vincoli matrimoniali – e famiglie grandi, ossia gruppi i cui membri non hanno necessariamente una residenza comune e che possono includere sia persone legate genealogicamente che ospiti o personale di servizio… Ma quanti tipi di famiglia ci sono?!? 🙂

Quando le discipline del sapere umano prendono in prestito il termine, lo usano per collegare tra loro elementi simili: nella musicologia, una famiglia è un gruppo di strumenti della stessa specie, come la famiglia degli archi, dei legni… In petrografia, è un gruppo di rocce aventi gli stessi componenti essenziali e in chimica, nella classificazione periodica degli elementi, si dice famiglia un gruppo di elementi con proprietà affini.

Famiglia quindi non è un termine che si riferisce a una sola concezione di sistema sociale. La famiglia è un insieme di persone che si sentono legate grazie ad affinità che rendono il loro affetto speciale. È un gruppo di esseri umani che si prende cura l’uno dell’altro, garantendo il benessere collettivo.

I modelli di famiglia sono tanti e tutti degni di essere celebrati e rispettati.

Nella giornata mondiale della famiglia, rivolgiamo i nostri auguri a coloro che stanno bene assieme, nel segno del rispetto, dell’amore e della cura.

Tanti auguri a tutte le famiglie!

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27.04.2021

Onorare la diversità e trascendere i confini: il design di Astoria!

Molto spesso si pensa al design come all’aspetto esteriore di un prodotto; traduzione del termine inglese “progetto” o “progettazione”, il design è in realtà il risultato di una visione attenta, aperta a tutto il complesso mondo che ruota attorno alla realizzazione di un’idea.

Il design è la somma di infiniti dettagli, progettati uno per uno, per dar forma a un bene.
Dalle ricerche sulle tecniche di produzione a quelle sui materiali, sulle innovazioni e le esperienze di acquisto, potremmo dire che il design è il risultato di tutte quelle riflessioni che servono a dar vita a una creazione e a trasmetterne identità, caratteristiche, storia ed emozioni.

Quando gustate in relax le vostre bollicine preferite, difficilmente vi capiterà di pensare che quel momento è la tappa finale di una lunga progettazione compiuta prima di farle arrivare, come un raggio di sole liquido, nel vostro bicchiere. In primo luogo, abbiamo cercato di capire come tutelare il territorio di produzione, l’ambiente, le viti e le loro uve.
Abbiamo poi immaginato con cura tutte le fasi di lavorazione del vino: dalla vendemmia alla pigiatura, dalla fermentazione all’imbottigliamento. Abbiamo stabilito le migliori metodologie e tecniche di produzione al fine di creare il gusto perfetto che desideravamo proporvi.

La nostra idea di partenza era di confezionare per voi un momento unico, di raccontarvi il gusto che possono avere i ritmi delle stagioni o il sapore e i profumi di un paesaggio, le sfumature della qualità, la nostra identità e il nostro impegno per stare sempre al passo coi tempi, nel rispetto del mondo che ci circonda e dei suoi abitanti.

La favola quotidiana del nostro vino non è solo una storia che si legge nel bicchiere o che si vive attraverso un’esperienza organolettica.
Prima ancora di offrirvi il suo sapore, vi abbiamo presentato il carattere del nostro vino con un’esperienza a 360 gradi, coinvolgendo anche la vostra vista e il vostro tatto.

Ogni bottiglia, ogni packaging di Astoria, sono concepiti per trasmettere uno stile, un carattere, un sapore e il nostro mondo: moderno e unico, fatto di qualità, territorio, creatività, stile e innovazione. Prima ancora del gusto, le forme e i materiali sono incaricati di stimolare la vostra immaginazione e di farvi una promessa: l’aspetto deve rispettare il valore del contenuto.

Prendiamo ad esempio la nostra serie dedicata a Venezia, la Venice Collection: concepita in una vetreria di Murano e poi avviata a una produzione in scala maggiore, la bottiglia, con il suo percorso di intagli, voleva far ricordare alle vostre mani il gioco urbano e architettonico della città di Venezia. Evocando una passeggiata sensoriale tra le calli, volevamo trasmettervi tutta la solennità della storia, la raffinatezza e l’eleganza del nostro territorio di produzione e delle sue tradizioni millenarie.

Colonne portanti della nostra visione del mondo vinicolo, creatività e innovazione sono elementi irrinunciabili del nostro ciclo di design: riguardano l’idea stessa e l’essenza fisica del vino ma anche il suo contenitore.
Se da una parte abbiamo spinto la nostra progettualità sempre più lontano, arrivando persino a creare uno spumante a zero alcool, dall’altra abbiamo aperto nuove vie d’immagine, onorando la diversità e trascendendo i confini.

Tra i primi al mondo, abbiamo pensato per il vino bottiglie monocrome non trasparenti, etichette dalle forme inusuali, lamine 3D e olografiche, stupendo con le nostre idee le giurie delle international packaging competition.

Se vi è capitato di venirci a trovare presso il nostro Astoria Wine Lounge Store o se avete avuto occasione di ammirare il paesaggio dalla terrazza panoramica di Astoria, avrete capito quanto teniamo al racconto della nostra essenza, del nostro carattere.
Anche lo Store è stato progettato per essere lo specchio della nostra identità: un design contemporaneo, fresco, moderno, grintoso e al contempo elegante. Abbiamo impiegato materiali primari e contrastanti, come vetro e acciaio, per disegnare ambienti dinamici immersi in quel paesaggio cangiante che ogni anno regala la liquida linfa di Astoria.

Dal 1995, ogni 27 aprile si celebra la Giornata Mondiale del Design: un’importante occasione per ricordare il prezioso valore della progettualità e il ruolo che ricopre nella vita di tutti i giorni.

Paul Rand, designer inventore del celebre logo della IBM, un giorno ha detto:
“Il design è il fondamento di tutte le arti”

(e noi aggiungiamo: anche dell’Arte del Prosecco!)

Nell’immagine di una bottiglia e nel sapore racchiuso in un bicchiere, vi offriamo la nostra visione del mondo e i nostri ideali. Buona festa del design a tutti voi!

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22.04.2021

Tutto l’amore per la nostra Terra!

Siamo grati alla Terra ogni giorno: accompagnare una vite lungo le stagioni fino a far tramutare i suoi frutti maturi in calici freschi pronti per i nostri brindisi, significa amare la terra che accoglie le radici, rispettare gli equilibri del Pianeta e proteggere la vita.

Da quasi cinquant’anni, ogni 22 aprile si celebra la Giornata della Terra: un giorno speciale che ci invita a rivedere e ripensare il nostro rapporto col pianeta. Sappiamo con certezza che il nostro modo di produrre e consumare sta avendo effetti negativi sulla Terra: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, l’esaurimento delle risorse non rinnovabili…

I danni che stiamo facendo con il nostro stile di vita collettivo sono davvero molti; fortunatamente, al fianco di questa triste ammissione possiamo anche dare una notizia positiva: questa crisi non è senza fine e può essere risolta. È vero, siamo di fronte a una sfida senza precedenti, ma se riuscissimo a ripensare il nostro modo di vivere cercando nuovi modelli di sviluppo, ridistribuendo benessere e ricchezza e garantendo eguali opportunità e diritti a tutta la popolazione, allora la nostra casa non sarebbe più in fiamme.

Come gli ingranaggi in un orologio, le azioni di ogni singolo essere umano possono concorrere al cambiamento: seguendo qualche accorgimento, ogni persona può fare tanto per la salute e la tutela del proprio territorio, e dunque, della Terra.

Sembreranno solo piccoli gesti, ma ridurre l’uso di materie plastiche durante i nostri acquisti preferendo materiali bio-compatibili, prestare attenzione agli sprechi energetici spegnendo le luci non necessarie, avere cura delle quantità di acqua che usiamo ogni giorno, usare i mezzi di trasporto in modo più intelligente quando possibile o favorire una dieta sostenibile, basata su alimenti ottenuti senza l’uso di antiparassitari, insetticidi ed erbicidi sono tutti piccoli passi di un cammino virtuoso che può fare del bene.

Nel nostro piccolo, qui ad Astoria abbiamo scelto di proteggere il nostro territorio del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene – che l’UNESCO ha definito “eccezionale” e “rappresentativo di una cultura e dell’interazione umana con l’ambiente” – con l’adozione di sistemi e colture capaci di proteggere la biodiversità, attivando protocolli speciali – come il Vignes Fleuries – e certificazioni di Qualità Sostenibile per tutelare e rinnovare gli equilibri ecologici dai quali dipende la vita.

Nato dall’esperienza di alcuni viticoltori francesi, il Vigne Fleuries è un’azione di riqualificazione ambientale degli ecosistemi, un protocollo utilizzato per creare un ecosistema capace di favorire lo sviluppo di una flora e fauna integrata con i vigneti, arricchendo il terreno e attirando gli insetti in grado di combattere in modo naturale i parassiti che attaccano le uve.

Il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI) certifica il nostro uso di metodi, mezzi produttivi e di difesa che riducono al minimo l’uso di sostanze chimiche di sintesi e razionalizzano la fertilizzazione, nel rispetto dei principi ecologici, economici e tossicologici.

Se si desiderano valorizzare l’uva e il vino, è necessario tenere in ferma considerazione tutto l’ambiente in cui si innesta la produzione; pensiamo, ad esempio, alla ricchezza della terra: in un pugno di suolo fertile sono presenti miliardi di organismi essenziali per la vita e la salute dell’intero ecosistema.

Lontano dall’essere un monotono ripetersi di azioni sempre uguali, le tecniche e le pratiche viticolo-enologiche si arricchiscono di continuo, diventando sempre più sostenibili e rispettose del Pianeta.

Buona Giornata Mondiale della Terra a tutti voi!

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21.04.2021

Creatività e innovazione: le vere ricchezze del nostro tempo!

“Non sarebbe fantastico se le persone fossero capaci di usare la loro naturale abilità di generare nuove idee, prendere nuove decisioni, intraprendere nuove azioni e ottenere nuovi risultati per rendere il mondo un posto migliore e per far diventare migliore anche il loro posto nel mondo?”

Con questo pensiero, nel 2001 la studiosa e ricercatrice canadese Marci Segal fondò la Giornata mondiale della Creatività e dell’Innovazione.

La creatività e il conseguente potere di innovazione sono ritenuti da molti delle doti speciali, dei talenti consegnati a pochi eroi nell’arco dei secoli.
In realtà, ogni essere umano è una persona creativa e dovremmo ricordarcelo più spesso, imparando così a dare maggior peso a quelle importanti facoltà che possono contribuire a trasformare in meglio il nostro quotidiano.
Quando cambiamo il nostro modo di guardare le cose, stiamo usando la nostra creatività e questa semplice azione può dare vita a nuove idee originali: le famose innovazioni.

Un bell’esempio che ci va di ricordare a proposito del binomio creatività-innovazione è rappresentato dalla storia di Mary Anderson, allevatrice di bestiame e viticoltrice statunitense. Un giorno, nel 1903, Anderson stava andando con la sua automobile a New York quando si imbatté in una grande nevicata. Al tempo, l’unico modo per pulire il parabrezza dalla neve era fare una sosta, scendere dall’auto e liberare manualmente la superficie. Infastidita dal continuo disagio, Anderson cominciò a pensare che quella situazione poteva essere risolta e immaginò, in maniera creativa, vari modi per avere un parabrezza pulito, rimanendo a bordo dell’auto. Fu così che Mary Anderson inventò il primo tergicristallo, depositato e brevettato nel 1917.

Anche la lavastoviglie – un’innovazione che ha reso la nostra vita più semplice ed ecologica – nasce dalla risoluzione creativa di un problema: Josephine Cochrane era una ricca signora che adorava organizzare cene nella sua dimora. Ben presto si accorse che i suoi preziosi servizi di porcellana si stavano logorando a causa dei frequenti ed energici lavaggi. Pensò allora di dispensare la servitù e di iniziare a prendersi cura personalmente delle sue amate ceramiche. Leggenda vuole che, sorpresa dalla fatica, Mrs Cochrane esclamò: “Se nessuno ha ancora inventato una macchina per lavare i piatti, lo farò io stessa!”. Il 28 dicembre 1886 fu brevettata la prima lavastoviglie meccanica, la Cochrane Dishwasher.

La giornata mondiale della Creatività e dell’Innovazione ci chiede di spingere il nostro pensiero più lontano e di non fermarci alla prima facile soluzione; solo cercando nuove strade potremo creare il percorso che ci porterà a trasformare in meglio il nostro posto nel mondo. È questa la formula segreta capace di cancellare la parola “impossibile”.

Nel nostro piccolo, ci rivediamo qualche anno fa, alle prese con un’idea che alle orecchie di qualcuno poteva sembrare “una missione impossibile”: grazie all’incontro con altre culture, avevamo capito quanto poteva essere bello e importante trovare un modo per condividere con tutti l’esperienza magica delle nostre bollicine, anche con chi per religione, salute o tradizione, non può assumere alcolici. Volevamo creare uno spumante d’uva a zero alcool, ma nella maniera più naturale possibile. Il risultato di quell’impresa sfidante si chiama oggi Zerotondo.

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13.04.2021

Come si brinda a dieci anni di passione?

Dal 2011, la carovana di Astoria ha percorso più di 31.000 chilometri al seguito della gara ciclistica più importante d’Italia: per dieci edizioni del Giro, abbiamo sentito da vicino la tensione e la fatica degli atleti, li abbiamo visti sfrecciare in volata, abbiamo respirato la loro gioia e la loro soddisfazione colmando i loro calici con le nostre bollicine. Ma in questi dieci anni abbiamo visto soprattutto voi, il popolo del ciclismo: intere fette d’Italia in festa, migliaia di persone pronte ad accogliere con vero entusiasmo i passaggi degli eroi delle due ruote.

Tutti questi anni trascorsi assieme, i ritmi del rito, della gara, l’attesa e le emozioni hanno contribuito a trasformare questo decennale in un anniversario di famiglia ed è per questo che desideriamo festeggiarlo in modo speciale con tutti voi: dagli atleti ai massimi campioni, dai fan sfegatati ai semplici curiosi, dal personale di supporto a tutti i professionisti che, da oltre 104 anni, rendono possibile il Giro d’Italia.

Pieni di emozione e di numeri da capogiro nel cuore, abbiamo pensato di celebrare la nostra collaborazione decennale con il Giro d’Italia in grande stile, con tutta la grinta e l’animo di Astoria: anche quest’anno porteremo con noi l’innovazione che da sempre ci contraddistingue, proponendo per il brindisi dei campioni il nostro Prosecco Doc Rosé, un abbraccio di uve Glera e Pinot nero racchiuso nel l’immancabile bottiglia da collezione ispirata al trofeo del Giro.

Come di consueto, due bottiglie, una per omaggiare la città di partenza e il territorio delle prime tappe della competizione (Torino, Stupinigi-Novara, Biella-Canale), mentre la seconda bottiglia da collezione dedicata a questi 10 anni assieme.

Per chiudere in bellezza, quest’anno abbiamo creato una Special Edition:
dedicata al brindisi esclusivo dei capoclassifica e interamente vestita di rosa, arriverà anche nelle case di 100 grandi appassionati del Giro. Al termine della gara, la Special Edition da 3 litri, in edizione limitata a 100 esemplari firmati dal vincitore assoluto, sarà in vendita nel nostro store on-line. Vi sembra abbastanza speciale?

Tanti auguri a tutti voi, brindiamo in Rosa!

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